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lavoro professioni

Trovare lavoro: i 3 passi da seguire e gli errori da evitare.

Indice

In quest’articolo ti mostrerò i tre passi che devi seguire se vuoi trovare lavoro. Questo nuovo approccio , nasce dall’esperienza di formatore e di freelance che deve sempre dimostrare di essere la persona giusta, con le giuste competenze, per l’offerta di collaborazione che di volta in volta devo soddisfare.

Sei stato licenziato ed ora non trovi lavoro.

Oppure

Hai finito di studiare e devi trovare un lavoro che ti permetta di vivere.

Che fai?

La maggior parte delle persone scrive o aggiorna il curriculum vitae e lo invia a tutte le offerte di lavoro che trova.

Risultato

Centinaia di cv inviati e nessuna o poche risposte soddisfacenti ricevute.

Se anche tu hai adottato questa strategia e hai ottenuto lo stesso risultato concorderai che c’è qualcosa che non funziona e va cambiata.

Pensati come un’azienda per adattarti ad un mondo che cambia

Questo puntino sei tu e hai un foglio bianco su cui scrivere la tua storia di carriera.

carriera, in tutti i miei articoli non troverai mai la parola posto di lavoro, ma parlerò sempre di carriera.

Perché?

Perché la carriera è qualcosa che ti costruisci tu, nel tempo, passo dopo passo ti avvicini all’obiettivo che ti sei dato, è tua e nessuno te la può togliere.

Il posto di lavoro invece è di chi te lo offre e, come te lo offre, te lo può togliere, su quello non hai nessun potere d’azione.

E poi perché è finita l’era del posto fisso.

Ti sarai accorto che il mondo è cambiato, recessione, mutamenti demografici, globalizzazione hanno reso il mercato del lavoro molto turbolento.

Sarà sempre più raro avere un unico contratto di lavoro per tutta la vita.

Avrai di certo letto che in futuro saremo quasi tutti freelance, pensa che in Usa, dal 2016, più di un terzo dei lavoratori collabora da esterno con le imprese.

Perciò in un mondo che cambia continuamente fare sempre le stesse cose non è la migliore strategia.

Bisogna cambiare qualcosa, concordi?

Cambia la visione di te stesso

Il primo dei tre passi che devi seguire se vuoi trovare lavoro è questo:

Pensati non più come un lavoratore in cerca di un’occupazione, ma come un’azienda fatta di una sola persona (tu) in cerca di un solo cliente (il datore di lavoro).

Tu mi dirai che una persona e un’azienda sono cose molto differenti!

Hai ragione, ma fino ad un certo punto, e mi spiego subito.

Cos’è un’azienda?

Per semplicità di ragionamento la potremmo definire un sistema che offre una soluzione al bisogno di qualcuno che è disposto a pagare per averla.

Per far ciò l’azienda sostiene dei costi che, se ha costruito un modello di business sostenibile, coprirà con i ricavi e le rimarranno dei soldi per continuare a vivere.

Ora pensa alla tua vita!

Non è così lontana dalla descrizione di sopra.

Anche tu hai dei costi da sostenere per vivere e vorresti che lo stipendio non se ne vada tutto per pagarli.

Come vedi non è poi così difficile vedersi un’azienda!

Non cerco lavoro, offro valore

Bene assunto che ora sei un’azienda, il problema rimane, stai ancora cercando lavoro!!!

Immagino che a questo punto i tuoi dubbi siano aumentati e mi potresti chiedere:

<<Mi stai suggerendo di aprire una partita iva?>>.

Assolutamente no!!!! (se poi vuoi farlo ti invito a leggere questo articolo)

<<Ok allora cerco un’offerta di lavoro e gli mando il mio cv dandomi un tono aziendale?>>

Nemmeno, quello che devi fare è capire che valore offri.

Ricordi, un’azienda offre valore per qualcuno in cambio di denaro.

Ed è quello che devi fare tu.

Passare da cerco lavoro a offro valore.

Mi spiego meglio riportando come esempio un estratto da libro Business Model You.

Mika Uchigasaki lavora come traduttrice dal giapponese all’inglese. Tra i suoi clienti più importanti ci sono alcuni studi legali.

Durante un workshop il formatore le chiede:

<< Qual è il valore che offri ai tuoi clienti>>?

<< Traduco documenti dal giapponese all’inglese>> risponde Mika

<< Ok e che differenza c’è con quello che fai?>> chiede il facilitatore.

Mika sembra confusa.

<< Qual è il risultato da ottenere per cui gli studi legali chiedono il tuo aiuto?>> continua il facilitatore.

Mika ci pensa un attimo. << Gli faccio vincere le cause >> risponde.

<< Quindi aiutali in quel compito>>, continua il facilitatore. <<Tradurre i documenti dal giapponese all’inglese è ciò che fai. Creare documenti convincenti che servono a vincere cause multimilionarie potrebbe essere il Valore Offerto.>>

Mappa le tue competenze, hard skill e soft skill, per trovare lavoro

Quello che sto cercando di dirti è che devi cambiare modo di ragionare.

Si, lo so è difficile, ma se segui fino in fondo le indicazioni che ti sto dando, alla fine avrai il processo completo e capirai il vantaggio che questo nuovo mindset ti porterà nella tua vita.

Per iniziare ad acquisire questo nuovo sistema di pensiero inizia a rispondere a questa domanda:

Che cosa sai fare?

Il cameriere, l’avvocato, l’agente di commercio etc. non sono risposte corrette.

Queste sono posizioni lavorative (job title) che non dicono nulla di te.

C’è differenza tra un cameriere da pizzeria ed uno da ristorante stellato, cosi come fare l’avvocato in uno studio associato piuttosto che per una multinazionale, non credi?

Perciò, per rispondere a questa domanda non pensare al titolo di lavoro scritto sul contratto, bensì a ciò che hai imparato a fare occupando quella posizione lavorativa.

In altre parole stiamo parlando di competenze.

Per avere una panoramica delle tue competenze segui queste indicazioni:

  1. prendi una penna ed un foglio
  2. dividilo in due colonne
  3. la prima la intitoli hard skill (competenze tecniche)
  4. la seconda la intitoli soft skill (competenze relazionali e comportamentali)

Nella prima colonna scrivi un elenco di parole che riguardano le competenze tecniche peculiari della professione che hai svolto. Per intenderci queste sono quelle abilità che si acquisiscono con lo studio e che spesso sono riconosciute da un certificato.

Nella seconda colonna scrivi un elenco di parole che riguardano capacità che posso andar bene in tutti i contesti lavorativi. Ad esempio saper comunicare efficacemente è utile sia si tratti di descrivere un menù che un contratto.

Le domande giuste per trovare lavoro

Bene sei arrivato al secondo dei tre passi che devi seguire se vuoi trovare lavoro.

È arrivato il momento di porsi delle domande.

La prima domanda è:

A chi serve quello che so fare?

Attenzione non ricadere nell’errore so fare il cameriere quindi sono utile al ristoratore. Questo modo di pensare ti tarpa le ali e ti rende cieco rispetto alle opportunità.

Proviamo a descrivere cosa un cameriere sa fare:

  • sa preparare un tavolo in base al servizio (colazione, banchetto, pasto, etc),
  • sa accogliere i clienti,
  • sa illustrare il menù in modo esauriente,
  • sa ascoltare e soddisfare le eventuali richieste del cliente,
  • sa risolvere i problemi che durante il servizio possono sorgere,
  • sa gestire in modo autonomo i suoi compiti e contemporaneamente sa coordinarsi con tutto il team di sala,
  • etc. etc.

Come vedi quest’approccio ti allarga gli orizzonti perché:

  • saper ascoltare e soddisfare le eventuali richieste del cliente,
  • saper risolvere problemi,
  • saper lavorare in team rispettando le consegne,

vale per il cameriere, ma vale anche per gli altri mille lavori che si svolgono a contatto con il pubblico.

Datti un obiettivo per la tua carriera lavorativa

Complimenti ora conosci cosa sai fare e a chi puoi essere utile e ti assicuro che non è da tutti, sei quasi vicino al raggiungimento di quello che i giapponesi chiamano Ikigai, ma di questo te ne parlerò un’altra volta. Quello che ti manca ora è un obiettivo.

Si! Hai bisogno di darti un obiettivo se vuoi iniziare una carriera in qualunque ambito professionale.

Stiamo parlando di carriera non di un posto di lavoro.

Pertanto è arrivato il momento di chiedersi

Dove vado?

Questa tabella ( la puoi scaricare qui) ti sarà utile nella definizione del tuo obiettivo.

Come vedrai l’obiettivo viene scomposto in tre sotto-categorie:

  • a breve termine
  • a medio termine
  • a lungo termine

Questa suddivisione ti aiuta a non scoraggiarti se vedi l’obiettivo troppo lontano e difficile da raggiungere.

Raggiungi l’obiettivo con la tecnica del ciclista

Dell’università mi è rimasto ben poco, ma una frase che il professore di diritto del lavoro, appassionato di ciclismo, disse una volta a lezione, mi è rimasta scolpita nella memoria.

Ero all’inizio della carriera universitaria con ancora tanti esami da superare, il prof per rincuorarci, ci disse:

<<fate come me quando devo scalare una montagna, se guardo la cima giro la bici e torno a casa, ma se mi concentro sul tornante che ho davanti, curva dopo curva arrivo in cima>>

Quindi disegna il tuo cammino, ma poi concentrati sul passo che devi fare ora.

Perché insisto sul porsi un obiettivo?

Perché senza un obiettivo non sai da dove incominciare.

Pensa alla tua carriera come ad un viaggio.

Tu sei il punto di partenza e l’obiettivo è la meta del tuo viaggio.

Come quando scegli la destinazione di un viaggio non dici semplicemente vado in Francia, ma scegli una destinazione precisa, che poi potrà anche cambiare in corso d’opera, ma è necessaria per prendere tutte le decisioni che riguardano il viaggio (come e quando viaggiare, dove dormire etc).

La stessa cosa vale per gli obiettivi.

Sono gli obiettivi che generano le opportunità.

Finiamo nei posti giusti, di viaggio e di lavoro, quando abbiamo buoni obiettivi dall’inizio.

Come aumentare le opportunità di lavoro

Sei arrivato all’ultimo dei tre passi che devi seguire se vuoi trovare lavoro, finalmente hai il quadro completo:

  • Sai quali sono le tue hard e soft skill
  • Sai qual è il tuo valore
  • Sai a chi puoi essere utile
  • Sai qual è il tuo obiettivo
  • Sai le sfide che devi affrontare e i passi da fare per superarle

Non ti resta che andare alla ricerca delle opportunità.

Le opportunità di lavoro le possiamo catalogare in base a due criteri:

  1. Competenza
  2. Area geografica

Per aumentare le tue opportunità hai queste due leve in mano:

  1. puoi aumentare le competenze, ma questo richiede un minimo di investimento di tempo e a volte anche di denaro.
  2. Puoi allargare il raggio d’azione della ricerca, questo è immediato, ma a volte costa un sacrificio ti tipo più personale.

Hai fatto le tue ricerche e hai trovato la proposta di lavoro giusta per te, ora, ti prego, non mandare il tuo cv in formato europeo, scritto quattro anni fa, con la tua faccia ritagliata da una foto dove sei vestito con l’abito da cerimonia; butteresti alle ortiche tutto il lavoro fatto finora.

Pensa alla ricerca del lavoro come ad un corteggiamento, se sai che alla persona che ti piace sono graditi i tulipani piuttosto che le rose tu con quale mazzo di fiori ti presenti al primo appuntamento?

Prendi informazioni dal web

Per informarti su chi ti sta offrendo lavoro, ti consiglio di vedere:

  • il sito web
  • la pagina dei valori aziendali
  • la pagina della mission aziendali
  • la pagina chi siamo
  • i social
  • cerca tra le news quelle che riguardano l’azienda

infine usa google alert per essere sempre aggiornato sulle ultime notizie che parlano dell’azienda in questione.

In sostanza ti sto suggerendo di acquisire il loro vocabolario perché le persone sono più disposte ad ascoltare se parli il loro linguaggio.

Se stai pensando che tutto ciò è tempo perso perché alla fine si tratta solo di mandare un cv, leggi qui sotto cosa ha scritto, in un post su Linkedin, questo imprenditore a proposito di un colloquio di lavoro.

Letto?

Questo ragazzo ha studiato, sapeva così bene per chi si stava candidando che non ha scritto un cv cartaceo.

Questo vuol dire parlare il linguaggio del tuo interlocutore. Non è un caso se l’imprenditore ne è rimasto colpito.

Perciò solo dopo che hai raccolto tutte le informazioni e ti sei fatto un’idea precisa del destinatario puoi dedicarti al curriculum vitae.

Attenzione!!!

Ho detto scrivere non mandare il cv.

Non esiste un cv quattro stagioni che può andar bene per tutto.

Il cv nasce per rispondere ad una specifica offerta di lavoro.

Ogni curriculum vitae nasce e muore con la proposta di lavoro per la quale è stato scritto.

Ritorniamo alla metafora del corteggiamento, come ti sentiresti se ti accorgessi che il tuo interlocutore non ha un reale interesse nei tuoi confronti, ma sei solo uno della lista con il quale ci sta provando?

Ecco, mandare un cv non pensato per l’offerta di lavoro per la quale ti candidi comunica esattamente che ci stai provando con tutti!!!

In conclusione

Se stai cercando lavoro non mandare in giro sempre lo stesso cv per tutte le offerte di lavoro che ti capitano sottomano, hai già sperimentato che non funziona.

Piuttosto cambia approccio.

Eccoti uno schema riassuntivo dei tre passi che devi seguire se vuoi trovare lavoro

  • Pensati come un’azienda
  • Cosa sai fare?
  • A chi puoi essere utile?
  • Scegli le opportunità per le quali sei in grado di portare valore
  • Prendi tutte le informazioni possibili
  • Scrivi il tuo curriculum vitae dedicato a quella offerta di lavoro

Prova a seguire tutti i passi e vedrai che sarà più facile trovare lavoro e avere una carriera di successo.

i raccomando fammi sapere com’è andata.

Fonti:
Freelancing in America: 2016

Forbes: Five Reasons Half of You Will be Freelancers in 2020

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